Mozilla Firefox Quantum

Il 14 novembre sarà ufficialmente rilasciata la versione definitiva di Mozilla Firefex 57, altrimenti detta “Firefox Quantum” che, a giudicare dalle prestazioni mostrate dalla Mozilla alla presentazione, sembrerebbe essere più veloce di Google Chrome.

Cos’è Firefox Quantum?

Firefox è il popolare browser sviluppato da Mozilla che negli anni si è imposto sul mercato come principale rivale di Chrome. Negli ultimi anni, però, il popolare browser ha perso consensi a causa di un sempre maggiore calo delle prestazioni che andavano a discapito dell’utente. Così hanno finalmente deciso di riformarsi.

chrome quantum test

Perché è più efficiente?

Firefox Quantum è stato scritto con Rust, un linguaggio di programmazione creato da Mozilla in collaborazione con la comunità open-source. Ha l’obiettivo di essere un linguaggio efficiente, sicuro, e idoneo a sviluppare software di sistema concorrente. L’obiettivo di Rust è di essere un linguaggio in grado di creare sistemi complessi altamente sicuri, anche per i multithreaded. Ciò ha condotto a un insieme di caratteristiche che enfatizzano le prestazioni, il controllo dell’allocazione di memoria, la sicurezza e la concorrenza.

Come mostrato nel video rilasciato da Mozilla, Quantum risulta essere al di sopra di Chrome sotto molti aspetti (anche se in altri, da come si vede, il popolare browser di Big G. continua ad essere superiore). Ora non ci resta che aspettare il rilascio della versione ufficiale, che ricordiamo essere il 14 novembre, per tastare con mano le nuove potenzialità del nuovo browser di Mozilla.

 

virtual reality

Il Futuro delle Unità d’Interfaccia

È sorprendente pensare che circa 20 anni fa molti si stesse ancora guardando lo schermo di testo dell’ormai sorpassato MS-DOS (che anche durante l’avvento di Windows continuò ad essere ancora molto utilizzato). Questo finché, negli anni ’90, non è esploso il fenomeno delle interfacce grafiche per l’utente.

Con l’avvento dei dispositivi portatili, le GUI mobile (acronimo per Graphical Unite Interface) hanno riscrissero nuovamente le regole. Spostamenti, pizzichi ed altri gesti permettevano di interagire in modo più semplice ed immediato con il proprio dispositivo. I Personal Computer, però, non sono stati lasciati indietro, ricevendo  aggiornamenti che in quanto ad usabilità li accostavano sempre più alle loro controparti mobile. Uno dei primi esempi fu Windows 8, che però aveva ancora un grande problema agli occhi degli utenti: lo storico tasto “Start” non era più sufficiente a contenere tutto ciò che essi desideravano, motivo per il quale la versione successiva ha deciso di integrare il già noto Cortana.

La Microsoft non è stata l’unica a lanciarsi nella sfida al progresso. Basti pensare all’interattività incrementale con i dispositivi iOS ed Android o con l’avvento di Siri e il giù classico “Ok, Google!”

Cosa ci aspetta?

fluent design system

Secondo gli esperti non saranno le grandi multinazionali a decidere gli standard del futuro, ma gli utenti. Solo che gli utenti ancora non sanno cosa vogliono e per questo le grandi aziende hanno deciso di investire tempo – e tanto denaro – nello sviluppo di sistema di interazione che si speri diventino la normalità.

Quale sarà lo standard del futuro? Difficile ad dirsi. Per il momento sarà necessario avvicinarci a queste tecnologie ed esplorarle con occhi critico, ma anche sciatto visto che ci risparmieranno la fatica di alzarci dal divano.

GUI vs Zero UI

zero ui

Il primo campo di prova sarà la preferenza tra le classiche interfacce grafiche (migliorate) e le Zero UI, materializzatesi nei modernissimo prodotti a comando vocale come Amazon Echo, Siri di Apple, Cortana di Microsoft o Jarvis di Facebook. Queste soluzioni, certamente innovative perché più “vicine” ai nostri standard basati sulla comunicazione verbale, hanno ancora molti punti deboli sul versante della comprensione. Per esempio, chieder loro “Qual’è stato il primo presidente italiano?” o dire “Chiama mio marito” è un ordino secco e chiaro, che verrà certamente eseguito, ma comandi più complessi possono essere facilmente fraintesi o ignorati per mancata comprensione.

Dall’altra parte, ci sono le moderne GUI, alcune delle quali sono arrivate ai livelli della fantascienza cinematografica dello scorso secolo. Basti osservare le implementazioni della realtà aumentata sulle autovetture, che riportano sul parabrezza orari, calendari, mappe etc per non distogliere l’attenzione del conducente; o i visori che permettono una maggiore immersione in ambienti 3D creati ad-hoc; o il sistema olografico sviluppato da Microsoft che permette, tra l’altro, di godersi uno dei suoi titoli di punta, Minecraft, con la realtà aumentata.

Per il momento, sul fronte di casa Microsoft, si attende l’annuncio del suo FDS, il Fluent Design System, che non ha come obbiettivo lo stravolgimento, bensì una rivisitazione dettata dal porre maggiore attenzione a creare e agevolare l’interazione con gli utenti, con l’obiettivo di migliorarne l’esperienza d’uso.

Il futuro di queste tecnologie resta ancora incerto in quanto non sono ancora chiare le preferenze degli utenti, che siano dettate dal loro rifiuto o accettazione a seconda delle proprie preferenze di comodità, dalla loro disponibilità economica, dall’impatto che avrà sulla vita di tutti i giorni. Non ci resta da fare che aspettare e tentare di prevedere quale di queste (o anche tutte) possa diventare lo standard per il futuro.

bootstrap logo

Bootstrap – Una piattaforma per il tuo stile professionale

Prima del 2011, nell’ambito della programmazione web era consueto vedere incoerenze e ingenti oneri gestionali per le proprie applicazioni web. Questo è durato finché Mark Otto e Jacob Thornton di Twitter decisero di sviluppare una piattaforma open source che contenesse modelli di progettazione in HTML, CSS Based, per tentare di uniformare lo sviluppo di applicazioni grafiche sul web. Quel progetto divenne in seguito noto come Bootstrap.

Cos’è Bootstrap?

bootstrap homepage

Bootstrap è un framework per applicazioni web che fornisce strumenti open source al fine di permettere lo sviluppo di applicazioni grafiche sul web basate sul linguaggio HTML orientate alla tipografia o altri componenti per le interfacce come moduli, pulsanti e navigazione, supportando alcune estensioni opzionali in Javascript. Fornisce inoltre delle guide dettagliate multilingue per consentire anche agli utenti inesperti di poter utilizzare i propri modelli.

Caratteristiche

bootstrap introduction

Bootstrap supporta tutti i principali browser: Chrome, Firefox, Internet Explorer, Opera e Safari (tranne sulle versione di Windows). Dalla seconda versione, esso supportava il modello “responsive web design” grazie al quale un sito internet o una qualsiasi web app si adattasse automaticamente alle dimensioni del terminale da qual veniva visualizzato. Inoltre, Bootstrap, nel corso del suo servizio, si è concentrata anche sullo sviluppo di modelli che fossero “mobile oriented”.

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Cloudflare – Sempre online, in sicurezza

Nel settembre 2010 fu lanciata online la piattaforma Cloudflare, rilasciata dall’omonima società fondata da Matthew Prince, Lee Holloway e Michelle Zatlyn. Il servizio ha richiamato l’interesse dei media solo nell’anno successivo e si è resa fautrice, nel febbraio 2014, della mitigazione del più grande attacco DDoS di sempre.

Cos’è Cloudflare?

E’ un content delivery network, che fornisce servizi di sicurezza internet e di DNS distribuiti, che si pongono tra i visitatori di un sito e gli hosting provider degli utenti Cloudflare, agendo come un reverse proxy server per siti web.

Di seguito verranno analizzato più in dettaglio i servizi offerti dalla piattaforma, indispensabili per ogni web agency.

Protezione DDoS

Cloudflare offre ai proprio clienti un’impostazione di “Modalità sono sotto attacco”, ritenendo che sia in grado di mitigare gli attacchi avanzati di Livello 7, grazie a una sfida computazionale in JavaScript che deve essere completata prima che l’utente abbia accesso a un sito.

Firewall per applicazione web

Cloudflare consente ai propri clienti che acquistano un abbonamento di usufruire di un servizio di firewall per le applicazioni web.

Server di nomi di dominio

Cloudflare offre servizi di server di nomi di dominio (DNS) a tutti i clienti che lavorano su rete anycast, il cuo servizio risulta essere tra i più veloci del mondo con un potenziamento dei domini registrati del 35%.

Reverse proxy

Una delle funzionalità chiave di è il reverse proxy per il traffico web, supportando tutti i più moderni protocolli di rete.

Content delivery network

La rete della piattaforma presenta il numero più alto di connessioni ai punti di interscambio di qualsiasi altra rete al mondo. Essa memorizza i contenuti in delle cache nelle sue edge location che fungono da content delivery network (CDN). Tutte le richieste vengono poi elaborate da un reverse proxy server e i contenuti delle cache vengono distribuiti direttamente da Cloudflare. In tal modo, seppur limitato ai contenuti statici, permetterà a proprio sito di essere visibile anche se offline.

Helpis offre la registrazione, consulenza e supporto gratuito dei vostri domini direttamente su Cloudflare, in modo che sia il contenuto, sia la sicurezza siano sempre preservati.

 

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Certificato SSL – Sicurezza (digitale) sul lavoro

Con una nota preventiva, il colosso digitale Google ha dichiarato che, dal mese di ottobre 2017, tutti i siti web che non disporranno di un certificato SSL saranno etichettati come “Non Sicuri”.

Cos’è un certificato SSL?

Un SSL (Secure Sockets Layer), assieme al suo successore TLS (Transport Layer Security), è un protocollo crittografico di sicurezza che consente di scambiare informazioni in modo sicuro e protetto. Il certificato SSL è quel certificato digitale che attesta la possessione di una linea sicura e protetta.

Come funziona?

Ogni applicazione che utilizzi un certificato SSL dispone di una chiave cifrata che la contraddistingue univocamente da qualsiasi altro utente o dispositivo. Questa chiave, all’invio di una richiesta, viene decriptata ed analizzata al fine di assicurare l’autenticità dell’identità digitale del dispositivo o dell’utente, ma, soprattutto, la comunicazione esclusiva con l’altra parte.

Chi le supporta?

I browser e le applicazioni più comuni dispongono di questi certificati, come Internet Explorer, Chrome e Firefox, o programmi di gestione della posta come Outlook, Thunderbird ed Apple Mail, o anche servizi di messaggistica istantanea quali Messager e Whatsapp.

Come posso capire chi ne dispone?

Gli stessi browser supportano la visualizzazione dell’autenticazione della certificazione. Ti basterà osservare l’icona presente prima dell’URL della pagina del sito che stai visitando come mostrato di seguito.

Certificato SSL di Whatsapp

certificato ssl whatsapp

Certificato SSL di Facebook

certificato ssl facebook

Come averlo?

Normalmente questi certificati vengono venduti da società terze a prezzi molti variabili che, spesso, coincidono con il grado di sicurezza più affine. Parliamo di cifre che variano dai 10 ai 300 euro annui per certificati che forniscono chiavi di cifratura da 256 fino 2048 bit.

Helpis è in grado di offrirti di più!

Se sceglierai di collaborare con noi per la costruzione del tuo sito web, oltre alle competenze di professionisti del settore e un acuta quanto selettiva consulenza, ti offriremo un certificato SSL da 4096 bit direttamente collegato al tuo dominio gratuitamente.

 

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AWS – L’Elasticità della Domanda, la Rigidità dell’Offerta

Oggi vogliamo parlarvi del servizio Amazon AWS e della nostra personale esperienza con esso o, più indirettamente, con lo stesso colosso dell’e-commerce che, come tanti altri, talvolta approfitta dell’ingenuità dei propri utenti.

Cos’è Amazon AWS?

AWS, acronimo di Amazon Web Services, è il principale servizio di cloud computing offerto dal noto portale che mette a nostra disposizione la principale piattaforma di sviluppo software di Amazon, offrendo anche dei brevi, ma quanto meno dettagliati tutorial che permettono anche ai neofiti di prenderci confidenza.

amazon aws tutorial

I vantaggi di utilizzare i suoi servizi cloud spaziano dalla possibilità di poter operare direttamente sulle sue reti, evitando quindi problemi di latenza o ridondanza grazie alla suddivisione in dodici aree geografiche, ed avere, al contempo, un servizio elastico suoi prezzi.

Helpis vuole trattare proprio di questa “elasticità” e mettervi in guardia sulle possibili, ma non sempre spiacevoli conseguenze.

Quanto mi costa AWS?

Amazon presente un ampio listino prezzi che non riguarda genericamente la piattaforma in se quando uno delle sue parti focali, il servizio EC2, acronimo di Elastic Compute Cloud.

amazon aws price list

Come mostrato nell’ultima colonna dello screen sovrastante, l’elasticità del servizio è calcolata in ore o, sarebbe meglio dire, è calcolata in ore di lavoro non effettive. Questi servizi, legati naturalmente ad un account Amazon AWS, sono quindi calcolati non in base alle vostre ore di lavoro, ma in base a quanto tempo il software “girerà” sulla piattaforma di Amazon. Per farla breve, anche quando non sarete davanti al vostro computer, il o i software da voi creati continueranno ad essere eseguiti sul server. Questo, ovviamente, ci porta a ricalcolare le ore effettive.

Cosa può accadere quindi?

Che vi ritroviate a pagare un conto molto salato, arrivando a sfiorare, per delle semplici “escursioni”, anche $50 al mese.

Come si chiude definitivamente AWS?

La chiusura dell’account Amazon non è sufficiente a fermare l’esecuzione del servizio e, a tal proposito, noi di Helpis vogliamo condividere con voi la nostra personale esperienza poiché, non essendo specificato, non era chiaro che la chiusura dell’account AWS non coincidesse con la fine di ogni rapporto. C’è anche da aggiungere che il servizio clienti Amazon è stato molto accondiscendente su questo fatto increscioso, rispondendo tempestivamente al nostro ticket e concedendoci il rimborso delle spese.

amazon aws mail

Possiamo inoltre confermarvi che il rimborso è stato effettuato entro la data da loro prevista.

amazon aws mail refund

Quindi, se avete intenzione di chiudere definitivamente con il servizio AWS, il nostro consiglio è di scrivere un ticket ed attendere la risposta del servizio clienti.

 

 

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Bitcoin Exchanges – Come iscriversi ai servizi di criptovalute

Un Bitcoin Exchanges è un servizio online che permette ai propri clienti di effettuare azioni di compravendita sulle più famose criptovalute, tra le quali, per l’appunto, Bitcoin, ma anche Ethereum e Ripple. Queste piattaforme, che hanno preso piede nell’ultimo quinquennio, offrono servizi molto simili, ma, nel dettaglio, si possono individuare delle differenze che potrebbe risultare “sostanziali” per i clienti che hanno determinate esigenze.

Essendo il cardine delle piattaforme il servizio compravendita, non dissimile dalle più comuni borse, i Bitcoin Exchanges richiedono credenziali molto dettagliate e, talvolta, esose, offrendovi in cambio, oltre al servizio stesso, anche efficienti sistemi di sicurezza per preservare i vostri conti.

Qual’è il miglior modo di cominciare?

Senza dubbio, scegliere una piattaforma di Bitcoin Exchanges su cui operare, ed Helpis, attiva da tempo nel campo delle criptovalute, ha selezionato per voi le due che risultano essere le più semplici e complete anche per i neofiti.

CEX.IO

bitcoin exchanges cex.io

CEX.IO è una delle più famosa piattaforme di Bitcoin Exchanges. Fondata a Londra nel 2013, è anche fornitrice di servizi di mining, ossia quella procedura che permette di “minare” le criptvalute. CEX.IO offre possibilità di transazioni in Dollari, Euro, Sterline e Rublo e trattiene dallo 0 allo 0.2% delle commissioni.

Iscriversi a CEX.IO è semplicissimo. Basterà inserire la propria casella di posta elettronica e password per ricevere una mail che dovrà essere confermate entro e non oltre le 24h dalla ricezione. Oltre a ciò, vi sarà offerta la possibilità di irrobustire le difese del vostro account (cosa che suggeriamo di fare), utilizzando il “Two-factor authentication”, un servizio utilizzato su molte delle piattaforma di Bitcoin Exchange.

Per far ciò, dovreste scaricare Google Authenticator, grazie al quale potrete scannerizzare il codice QR per creare un collegamento diretto con la piattaforma (grazie al quale non avrete più bisogno di farlo dalla volta successiva), ed inserire il codice che vi apparsa nell’apposita sezione. Fatto ciò, sarà possibile utilizzare la piattaforma.

 

Bitstamp.net

bitcoin exchanges bitstamp site

Bitstamp è la seconda piattaforma di Bitcoin Exchanges che nel 2016 si è confermata essere la seconda al mondo per volume di affari. Le proprie transazioni sono quotate in Euro e Dollari, ed offre servizi di compravendita di Bitcoin, Litecoin, Ethereum e Ripple. Offre inoltre un API per consentire ai clienti di utilizzare software personalizzati per accedere e controllare i propri account.

Proprio come CEX.IO, la registrazione richiede dati particolarmente specifici e un autenticazione con Google Authenticator, che, ricordiamo, sarà sempre nel vostro interesse. A differenza della precedente piattaforma, Bitstamp vi chiederà anche un immagine del vostro documento d’identità (fronte/retro) e un certificato di residenza. La risoluzione delle immagini dovrà essere di 300 DPI che corrisponde grosso modo ad un stampa ad alta risoluzione. Se possedete uno smartphone con una buona fotocamera, non ci sarà alcun problema. In caso contrario, si dovrà optare per lo scanner.

Nota. Bitstamp è piuttosto “lascivo” sulla richiesta del certificato di residenza. Piuttosto che richiederlo sul proprio comune di residenza che tra attese, commissioni e marca da bolla da ben €16, potrà essere estrapolato da un vostro documento ufficiale come una bolletta o una qualsiasi rata da pagare che attesti la vostra residenza. Non inviate carte d’identità o patenti di guida per attestare la vostra residenza: non sono accettate.

Per maggiori informazioni, visitate il sito che vi descriverà nei minimi dettagli le procedure da seguire e i requisiti necessari per l’iscrizione.

 

icona vpn

VPN Server – Come connettersi con una chiave d’accesso

Questa guida dettagliata vi permetterà di connetterti ad un server VPN attraverso una chiave d’accesso.

Per prima cosa sarà necessario scaricare ed installare la versione di OpenVPN per il vostro sistema operativo.

Connettersi ad un server VPN con Windows

Sulla pagina di download di OpenVPN, scaricare la versione per Windows.

vpn windows installer

A download concluso, procedere con l’installazione, spuntando le seguenti componenti.

vpn opzioni installazione openvpn

 

Terminata l’installazione, è probabile che appaia un messaggio che vi suggerirà di importare il file. Per fare ciò sarà necessario possedere la chiave d’accesso che vi verrà fornita su Helpis.it/verifica-vpn.

Nota. È dover informare che la suddetta connessione rispetta gli odierni standard internazionali ed è privata, in quanto non conserva i log di accesso e le comunicazioni. Ciò serve ad evidenziare l’importanza che diamo ai concetti di sicurezza e ai sistemi di protezione.

Inserita la mail, si riceverà la chiave d’accesso al server VPN.

Nota. Potrebbe accadere che la chiave in questione sia scaricata come file di testo (.txt). In tal caso, è necessario cambiarne il formato, rinominando il file nomefile.opvn

A questo punto bisogna lanciare il programma OpenVPN, che rimarrà accessibile grazie all’icona in basso a destra dello schermo.

 

vpn icona openvpn

 

Cliccando sull’icona, selezionare “import file” e caricare il chiave.opvn dalla directory in cui si trova. OpenVPN passerà quindi ad assegnarvi alla connessione sulla linea locale. Dovrete attendere un breve caricamento. Per assicurarvi che l’operazione sia andata a buon fine, scorrere tra le righe ed accertarsi che appaia “Blocking outside dns using service succeeded”.

 

vpn dns succeeded

 

Connettersi ad un server VPN con Android

Il procedimento di connessione ad un server VPN con Android è pressoché simile alla procedura sopra spiegata.

La versione mobile del software è OpenVPN Connetc, scaricabile gratuitamente sul Playstore di Google. Vi basterà importare la chiave d’accesso al server VPN dalla memoria interna del vostro smartphone ed attendere il buon esito dell’operazione.